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venerdì 3 ottobre 2008 notizie correlate ultime notizie La Panasonic mostra la Lumix DMC-G1, la prima fotocamera Micro Quattro TerziCon un aspetto che ha poco a che vedere con quello atteso dalle fotocamere Micro Quattro Terzi, la Panasonic ha appena dato il via alla categoria di fotocamere compatte con obiettivi intercambiabili con la Lumix DMC-G1. 12 megapixel, la nuova baionetta (accompagnata da due ottiche che non firma Leica), il display rotatorio e un mirino elettronico invece della classica struttura SLR formano la ricetta di questo innovativo modello.Redazione.- L'attesa è stata più breve del previsto. Se prima QSBD.COM Anche se la G1 utilizza le caratteristiche del modello Micro Quattro Terzi per ridurre considerevolmente le sue dimensioni -lo spessore del corpo è la metà di quello di una fotocamera reflex convenzionale-, la cosa certa è che il suo design ha poco a che vedere con quanto sperato, sia nelle sue forme sia nel fatto che è disponibile in vari colori.
Così, la nuova G1 ricorda molto di più la Lumix DMC-L10 delle compatte della serie Lumix DMC-LX, e non perde anche nel cammino la particolare protuberanza superiore del pentaprisma. Tutto ciò a dispetto del fatto che, come recitano le direttive del nuovo sistema Micro Quattro Terzi, la G1 non ha specchio reflex, pentaprisma e mirino SLR. Al suo posto, com'era prevedibile, si opta per un mirino elettronico (mirino Live View, lo chiamano) e per un display mobile da 3 pollici e 460.000 punti.
Rispetto al mirino elettronico -che si prevede come uno dei punti più delicati del sistema, in vista del povero rendimento visto finora in questo tipo di dispositivi-, la firma giapponese insiste su una sua elevata risoluzione (più di un milione di punti), sulla copertura del 100% dell'immagine e sul sistema di ricevimento di 60 fotogrammi al secondo. Messa a fuoco a contrasto Fedele alla diagonale del sistema Quattro Terzi, il nuovo Live MOS incorporato nella G1 si vanta di una risoluzione di 12 milioni di pixel e di un rango dinamico migliorato, assicura la Panasonic. Nel capitolo delle sensibilità, invece, non si registra nessuna sorpresa, e si mantiene la classica gamma da 100 a 3200 ISO.
Non manca neppure nel foglio delle specifiche tecniche il sistema di pulizia SSWF (Supersonic Wave Filter), anche se la Panasonic preferisce continuare a scommettere sulla stabilizzazione ottica Mega O.I.S., invece di integrarla nel corpo. La connessione HDMI, sempre più presente nella vetrina fotografica, si fa anche posto in questa G1. La messa a fuoco è stata risolta con lo stesso sistema a contrasto impiegato dalle compatte e dalla L10, però, a differenza di questa, la G1 non conta sull'aiuto del sistema "Face detection" proprio delle reflex.
Compatibile con le due nuove ottiche Micro Quattro Terzi svelate dalla Panasonic e con mezza dozzina di obiettivi Zuiko e Olympus D, gli obiettivi Micro Quattro Terzi convenzionali non avranno soltanto bisogno di un convertitore per lavorare con questa fotocamera, ma la sua messa a fuoco sarà manuale.
In ogni caso, la messa a fuoco a contrasto arriva accompagnata da un sistema di 23 punti, come di funzioni già viste in alcune reflex con questo meccanismo, come Face Detection o AF Tracking. Più informazioni su questa notizia:
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